Missione Senegal, mal d'Africa

Cosa ci portiamo a casa da questo viaggio?

La voglia di tornare, perché abbiamo visto una parte infinitesima di quello che avremmo voluto vedere.
Con la felicità di aver vissuto questa esperienza, portiamo con noi anche una grande tristezza.

Abbiamo potuto vedere con in nostri occhi quanto il fatto di essere nati in un posto piuttosto che in un altro possa dare un taglio completamente diverso alla tua esistenza, rendendoti il “viaggio-vita” davvero difficile.

Il popolo senegalese ha vissuto come molti il dramma della colonizzazione e della schiavitù e ancora oggi ne porta i segni.
Un popolo che non conosceva la scrittura e che tramandava la cultura oralmente, ha dovuto piegarsi al mondo occidentale e imparare una lingua straniera diventata ormai indispensabile.
Un popolo pacifico che ha dovuto lottare per avere l’indipendenza e che porterà per sempre le ferite inflitte dal bianco colonizzatore.
Un popolo che, nonostante questo, non porta rancore né odio e ti accoglie col sorriso e con la gentilezza.
Un popolo che dimostra a tutto il mondo che più etnie e religioni possono convivere pacificamente.

Forse questo è il primo segno del mal d’Africa?
Non lo so, ma se così fosse, sarebbe un male che non mi preoccuperei di curare!

Mariaflora