Bambini e Covid
Riportiamo le linee guida ministeriali riguardanti i bambini e il Covid-19.
La fonte, aggiornata al 23 febbraio 2021, è il sito salute.gov.
Contagio
Secondo una ricerca pubblicata nel mese di giugno 2020 su Nature Medicine i bambini e i giovani sotto i 20 anni, oltre ad essere molto spesso asintomatici, si stima che abbiano una suscettibilità all’infezione pari a circa la metà rispetto a chi ha più di 20 anni.
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) evidenzia che “nei bambini l’infezione da SARS-Cov-2 si manifesta con quadri clinici molto meno severi rispetto agli adulti. I bambini hanno infatti in generale una buona prognosi e la letalità è decisamente inferiore rispetto all’adulto”. In Italia solo circa l’1% dei casi positivi ha compiuto 18 anni.
Il fatto che nella popolazione pediatrica SARS-CoV-2 non induca generalmente conseguenze gravi può essere spiegato dai diversi livelli del recettore ACE-2, che diminuiscono con l’avanzare dell’età e in presenza di comorbilità come ipertensione e diabete. Inoltre, i bambini sono esposti ad altri virus respiratori con conseguente aumento dei livelli sierici di anticorpi che potrebbero fornire una protezione crociata.
Letalità
Le evidenze scientifiche disponibili indicano che nei pazienti pediatrici l’infezione causata da SARS-CoV-2 si manifesta con un andamento clinico più favorevole rispetto all’adulto.
Complicanze
I sintomi di Covid-19 nei più piccoli sono spesso assenti o lievi, tuttavia l’infezione in alcuni casi può comportare lo sviluppo di complicanze o forme cliniche peculiari. Nei pazienti pediatrici si assiste a un decorso dell’infezione asintomatico, lieve o moderato nel 94,1% dei casi. Lo spettro delle manifestazioni può comprendere febbre, tosse, eritema faringeo, tachicardia e tachipnea; meno frequentemente rinorrea, diarrea, vomito e affaticamento. Nei casi di polmonite lieve, unilaterale o bilaterale, il ricovero in terapia intensiva è stato necessario solo nel 4% dei casi.
Vaccinazioni anti Covid-19
Attualmente non sono stati ancora autorizzati dalle autorità competenti vaccini anti Covid-19 per l’età pediatrica. I vaccini autorizzati (Pfizer BioNTech, Moderna, Astra Zeneca) possono essere somministrati nelle persone di età superiore ai 16-18 anni.
Vaccinazioni pediatriche
A causa della pandemia si è verificata una riduzione generale delle normali attività vaccinali. È importante recuperare tutte le sedute di vaccinazioni obbligatorie che non sono state eseguite. In autunno è raccomandato che tutti i bambini sotto i 6 anni si vaccinassero contro l’influenza stagionale.
Precauzioni igieniche
Tutti i bambini vanno incoraggiati al rispetto delle norme di igiene e prevenzione: non portare le mani in bocca, non strofinarsi gli occhi e lavare frequentemente e accuratamente le mani con acqua e sapone o disinfettante a base di alcool.
Mascherine
Non sono obbligatorie per i bambini al di sotto dei 6 anni e per i bambini con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. La Società italiana di Pediatria ha smentito diverse notizie false circolate sui social, precisando che “i bambini sani che indossano la mascherina chirurgica per più ore al giorno non rischiano la carenza di ossigeno né la morte per ipossia”. La mascherina previene il diffondersi delle infezioni e non ci sono evidenze che documentino un legame tra uso della mascherina e un’alterazione della flora batterica.
Conseguenze psicologiche
L’isolamento a casa durante l’emergenza ha causato l’insorgenza di problematiche comportamentali e sintomi di regressione nel 65% di bambini di età minore di 6 anni e nel 71% di quelli di età maggiore di 6 anni. Tra i disturbi più frequentemente evidenziati vi sono: l’aumento dell’irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d’ansia.
Abitudini alimentari
L’emergenza COVID-19 ha cambiato profondamente le abitudini delle famiglie. L’importanza della regolarità nei ritmi giornalieri e il rispetto di adeguate ore di sonno (almeno 10 per i bambini più piccoli e 8 per gli adolescenti) contribuiscono al benessere psico-fisico e a mantenere corrette abitudini alimentari. I bambini imparano soprattutto osservando: il comportamento alimentare dell’adulto è un modello da imitare e una guida per la vita futura.
Attività fisica
I bambini e ragazzi vanno sempre incoraggiati a fare attività fisica. Anche semplici movimenti, come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio e lavori domestici, possono aiutare a scaricare le tensioni accumulate, aumentare le energie e lo stato di benessere generale, migliorare la qualità del sonno.
Vita sociale
I bambini e gli adolescenti devono poter giocare e relazionarsi con gli amici, ma vanno comunque raccomandati di evitare assembramenti e rispettare il distanziamento fisico di almeno 1 metro dalle altre persone. Attraverso il gioco i bambini e le famiglie ritrovano socialità e benessere emotivo, sempre con il necessario distanziamento fisico e l’adozione di tutte le misure di sicurezza.
L’importanza della “nurturing care” – quell’insieme di condizioni che assicurano ai bambini buono stato di salute, alimentazione adeguata, genitorialità responsiva, opportunità di apprendimento precoce, protezione e sicurezza – è fondamentale. “Nutrire i bambini” significa non solo assicurare loro la nutrizione, ma anche la sicurezza e la salute, prestare attenzione e rispondere ai loro bisogni e interessi, incoraggiarli ad esplorare l’ambiente e interagire con i caregiver e la comunità.